CAPIRE IL DESIGN ANDREA BRANZI PDF

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Author:Faunris Migul
Country:Benin
Language:English (Spanish)
Genre:Business
Published (Last):7 September 2004
Pages:454
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ISBN:404-2-86270-768-4
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Per questo motivo possiamo dire che non esiste una storia ufficiale degli oggetti; la stessa storia del design viene sempre ristretta al periodo dellindustrial design, cio a quella particolare attivit di progetto e di produzione nata nellambito della rivoluzione industriale, caratterizzata dalluso di tecnologie avanzate e di produzione di serie. Se cos fosse la storia del design comincerebbe dai primi decenni del XX secolo, ed escluderebbe cio che successo nei precedenti tremila anni.

La linea evolutiva degli oggetti non si mai interrotta, neppure con lavvento della rivoluzione industriale, ha soltanto cambiato forme e materiali, ma il ricco rapporto che ha sempre legato luomo agli oggetti, rimasto sostanzialmente immutato. Capire il design e la storia degli oggetti solo apparentemente una vicenda fatta di sedie e di tavoli, ma al suo interno racchiusa una storia pi grande, fatta di idee e relazioni sociali. Luomo primitivo viveva immerso in un ambiente integrato dove non esisteva una distanza reale tra il mito e la natura, il tutto era avvolto da una realt densa di cui egli non aveva mai una visione esterna.

Gli oggetti primordiali appartenevano a questa condizione integrata, opaca che li rende indispensabili ed allo stesso tempo superflui. Luomo del XXI secolo vive una condizione opposta rispetto a quella integrata dei primitivi: dentro un ambiente opaco fatto di merci, servizi, informazioni, esperienze concettuali e materiali, allinterno di una metropoli che diventata un tessuto infinito privo di esterno.

Per loro stessa natura gli oggetti costituiscono una sorta di liquido lubrificante, leggeri e reversibili essi sono in grado di rispondere ai processi di rifunzionalizzazione cui la citt contemporanea deve essere quotidianamente sottoposta per sopravvivere a se stessa.

Cos in opposizione alle mega-strutture spesso inefficienti della modernit del XX secolo, emerge nel XXI secolo un universo di possibilit mobili che lunico in grado di dare una risposta alle urgenze di una societ come la nostra, che deve riformarsi continuamente per superare lo stato di crisi permanente costituito dalla sua stessa crescita. Dunque gli oggetti nel loro insieme sono diventati strumento fondamentale per garantire il funzionamento delle citt contemporanee.

A differenza dellarchitettura che per sua natura sempre rappresentata da un progetto unico luniverso degli oggetti il risultato di uno sciame di progetti minori, molteplici che nostre abitazioni convivono in prodotti di serie e artigianali, in tecnologie avanzate e tecniche manuali, in strumenti funzionali e presenze superflue, in maniera armonica. Un mondo flessibile e reversibile che determina la loro sostanziale ingovernabilit; nel senso che essi non sono facilmente trasformabili in un sistema definito, collaudato, perfetto ed efficace, ma conservano sempre un livello di anarchia, di improvvisazione e di approssimazione.

La storia evolutiva degli oggetti Gli utensili di pietra sono la pi antica testimonianza di oggetti prodotti dalla mano delluomo. La storia evolutiva degli oggetti Nel Charles Darwin pubblic nel libro Origine della Specie la sua teoria che spiegava in modo scientifico il processo evolutivo.

Dai pi recenti studi, emerge infatti che tutti gli esseri umani viventi sono uniti da legami di parentela, il DNA: il particolare ordine in cui si dispone il DNA determina tutte le diversit della vita.

Lelevato numero di individui diversi non lunica caratteristica che hanno in comune il mondo della vita e quello degli oggetti; nella storia del mondo organico si assiste a uno sviluppo degli organismi dal semplice al complesso; ugualmente nella storia della tecnologia e degli oggetti si assistito a unevoluzione da forme semplici a forme complesse e diversificate.

Storia di unevoluzione continua Anche una famiglia di manufatti prende vita da un oggetto primordiale, creato per rispondere a un problema generato da un determinato bisogno, di cui fornisce una prima soluzione seguita da varianti e perfezionamenti progressivi.

La storia degli oggetti costituita dunque da strumenti che si sono modificati attraverso lopera intelligente delluomo e della sua capacit di progettare ottimizzazioni, migliorando alcuni aspetti e mantenendo costanti altri.

La radice profonda del design coincide proprio con questa attitudine umana rivolta a migliorare le condizioni di vita e operative delluomo, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche estetico e relazionale.

Si pu quindi leggere la storia del design come il risultato di ununica ricerca fatta da un numero infinito di operatori lungo una linea del tempo.

Gli archetipi Secondo la teoria della continuit che sta alla base della teoria evoluzionistica di Darwin, seguendo le linee genealogiche delle diverse famiglie di oggetti possibile risalire ai manufatti che ne hanno originato la nascita: questi sono gli archetipi.

Allorigine di ogni sequenza formale vi dunque un oggetto primo, un archetipo, che spesso appare allimprovviso, senza spiegazioni razionali, ma come risultato di unintuizione o una scoperta. La replicazione La replica un fenomeno tipico delle strutture organiche, prima che degli eventi manuali e artigianali. Un prototipo differisce da una sua replica quanto un individuo differisce dal proprio clone dotato di un gene mutante: questo mutamento che avviene nel tempo produce a volte uno scostamento del filone della sequenza formale originaria, dando vita a sua volta a nuovi archetipi e quindi a nuove sequenze formali.

Le linee evolutive Le diverse famiglie di oggetti tracciano nel tempo la propria linea evolutiva che pu proseguire in modo continuo, oppure pu interrompersi per un determinato periodo storico o intrecciarsi con altre linee genetiche. Levoluzione procede solo in corrispondenza dellamplificarsi del problema base e si arresta quando lurgenza del problema si attenua. La produzione di serie nellartigianato e nellindustria Produrre in serie significa realizzare oggetti con caratteristiche costanti, che riproducono un modello iniziale.

La produzione di serie non una caratteristica esclusiva dellindustria, dato che era gi evidente nelle prime selci scheggiate utilizzate come strumenti primordiali di lavoro. Ripetendo determinati gesti si creavano strumenti simili tra loro.

Lorganizzazione del lavoro nelle botteghe artigiane medievali Con la frantumazione dellImpero Romano e la nascita delle prime amministrazioni locali indipendenti gli artigiani si organizzarono in corporazioni, le quali prevedevano il raggruppamento dei lavoratori che svolgevano lo stesso mestiere.

Tra le regole interne di ogni corporazione vi la dimostrazione di quanto il concetto di produzione di serie fosse strettamente legato alle attivit artigianali. Queste regole erano molto rigide e prevedevano ad esempio che gli strumenti utilizzati per lo svolgimento dellattivit produttiva fossero uguali per tutti, che ciascuna bottega acquistasse una determinata quantit di materie prime, che producesse la stessa quantit di prodotti.

Chi trasgrediva era soggetto sia a pene pecuniarie, sia nei casi pi gravi alla chiusura della bottega e alla radiazione dalla corporazione. La meccanizzazione del movimento Accanto alle organizzazioni corporative iniziarono a svilupparsi le prime realt proto-industriali, con lintroduzione dei primi macchinari che riproducevano gesti ripetuti produzione tessile.

Venne introdotta anche la voce mestiere, ossia ogni professione che esiga limpiego delle braccia e che si limiti alla ripetizione di un certo numero di operazioni meccaniche il cui scopo la produzione di un oggetto che loperaio esegue di continuo.

La rivoluzione industriale La differenza fondamentale tra lorganizzazione della bottega artigiana e quella della fabbrica non consiste, come si potrebbe erroneamente pensare, nella presenza o meno delle macchine, ma nel fatto che nel laboratorio artigiano le macchine numerose e specializzate sono disposte in cerchio attorno alloperaio che di volta in volta si sposta per usare quelle necessarie; nellindustria invece le macchine sono disposte in linea e ogni operatore compie una sola fase della lavorazione, e il prodotto completo si realizza soltanto alla fine della catena.

Nella storia dei metodi produttivi seriali, appare evidente dunque il fatto che la rivoluzione industriale non pu essere considerata il momento unico di nascita della produzione di serie, ma semplicemente il momento in cui la continua ripetizione meccanica dei gesti produttivi crea la possibilit di garantire un risultato costante nel tempo e di razionalizzare i cicli produttivi.

La serie omogenea, variata, la piccola serie, il fuori serie Per capire il design e la storia degli oggetti non ci si pu prescindere dal modo in cui essi sono stati fabbricati.

La produzione di serie infatti presenta diverse declinazioni che coinvolgono sia la quantit di oggetti prodotti sia il loro aspetto formale.

La serie omogenea industriale La serie omogenea costituita da un elevato numero di prodotti, tutti uguali, aventi le stesse caratteristiche formali, che riproducono fedelmente un unico modello iniziale, detto prototipo; copie realizzate per mezzo di calchi o strumenti meccanici che non consentono nessuna variazione formale.

Il concetto di produzione di serie omogenea tipico della logica dellindustria. La serie variata Si definisce serie variata la produzione, tanto industriale quanto artigianale, di oggetti in serie che si differenziano tra loro per variazioni di forma o di colore. La produzione in serie variata appartiene al lavoro artigianale. Anche quando lartigiano produce uno stesso oggetto in grande quantit, ottiene sempre una serie variata a causa del fatto che il lavoro manuale conferisce alloggetto una forte componente dimprecisione e di variazione.

La realizzazione della serie variata pu essere ottenuta nelle lavorazioni industriali assemblando in modo diverso un numero finito di componenti sempre uguali, per ottenere modelli differenti per prestazioni, finiture o materiali, a partire da un unico prototipo di base. La piccola serie Per piccola serie si intende la produzione di un esiguo numero di esemplari e pu essere di natura industriale o artigianale. Nel campo della produzione industriale si parla di piccola serie quando si fa riferimento a componenti o a prodotti altamente specializzati, che non sono destinati alla massa dei consumatori.

I fuori serie Il concetto di fuori serie strettamente legato sia a quello di piccola serie sia al fenomeno della moda. Il fuori serie il risultato della necessit di sfuggire al gusto diffuso, ideando un oggetto che sia il frutto di una scelta strettamente individuale. Spesso il fuori serie il risultato di un progetto sperimentale, non ancora destinato a un largo consumo, ma che attraverso singoli prototipi permette di verificare il consenso e il funzionamento. La decorazione industriale e politica La decorazione rappresenta una cultura industriale di grande interesse.

I pattern decorativi presuppongono unestensione seriale teoricamente infinita, per definizione essendo basati sulla ripetizione dei segni. Mentre la superficie figurativa presuppone lesplorazione e lindagine visiva sulloggetto in unesperienza sempre identica a se stessa , il decoro industriale nasce sempre in forma indipendente dal supporto e dal modello, su cui verr successivamente applicato.

Decoro e politica In Unione Sovietica, ad esempio, il decoro tessile stato usato anche come forma di propaganda politica, basata sullinterazione dei segni e dei simboli, ritenendo che essi fossero in grado di creare un messaggio politico subliminale Nella fase iniziale questo design si indirizzato verso la progettazione planare inventando nuovi segni che fossero per immediatamente accettati, oppure recuperando quelli tradizionali, facendoli percepire come nuovi.

Il progetto ergonomico I beni strumentali sono i dispositivi necessari alluomo per compiere le sue attivit in un determinato ambiente; per questo motivo necessario che questi strumenti abbiano alcune caratteristiche dimensionali e funzionali e che soprattutto rendano semplice ed efficace lazione che si vuole portare a termine. E quindi necessario conciliare le esigenze dellutente con le caratteristiche delloggetto.

A questo scopo lindustrial design fa riferimento ai parametri dellergonomia, una disciplina che studia gli aspetti pratici della vita quotidiana, con particolare attenzione alle condizioni dimensionali e ambientali necessarie a svolgere una determinata attivit. Ergonomia Lergonomia raccoglie linsieme di molte discipline con lo scopo di eliminare i fattori negativi insiti nel funzionamento degli oggetti rendendone pi facile e naturale lutilizzo. I fattori considerati Hans Tollin, penna per persone reumatiche forchetta-coltello Knork negativi dallergonomia possono appartenere sia alloggetto che allambiente in cui si deve svolgere una particolare attivit lavorativa o ricreativa.

Un progetto ergonomico terr quindi conto, oltre che delle particolari e specifiche abilit o disabilit dellutente, anche del grado di comprensione e di facilit delloggetto, della sua funzionalit, della leggibilit, delle modalit di maneggevolezza, della gradevolezza alluso, nonch delle caratteristiche dellambiente in cui luomo costretto a operare, del livello di illuminazione necessario alle varie attivit, della soglia acustica massima sopportabile e della temperatura.

Il design, grazie allapporto disciplinare dellergonomia, dovrebbe puntare al confort operativo e ambientale di tutte le categorie dindividui. La sedia nella foresta La riscoperta dellarte primitiva si deve alle avanguardie degli anni Venti le quali hanno operato una ricerca di livelli profondi, che essi consideravano sotterrati dalla cultura borghese e che dovevano essere riportati alla luce per farne fondamento oggettivo della nascente modernit; questo viaggio nelle profondit della memoria si intrecciava con le speranze dellavvento finale di una nuova societ, basata su principi elementari di giustizia e uguaglianza.

Avanguardie e arte primitiva Il nascente design interpretava la produzione industriale come una sorta di macchina razionale in grado di riprodurre soltanto figure geometriche semplici. Ad accomunare le avanguardie e lAfrica dunque non vi era soltanto luso di forme archetipe, ma una vicinanza pi profonda, derivata dalla rimozione di tutte le convenzioni borghesi. Gli oggetti delle societ tribali Il fascino esercitato dagli oggetti domestici delle societ tribali era dovuto al fatto che in realt essi confermavano alcuni stereotipi della tradizione occidentale; il primo costituito dalla ricerca di forme di utensili gi naturalmente pronti per essere usati.

Il fascino di questarte costituisce oggi un punto di riferimento anche per il design contemporaneo, con una sostanziale differenza: mentre negli anni Venti lArte Primitiva andava a colmare il vuoto determinato dal rifiuto da parte delle avanguardie dei codici della tradizione borghese, oggi chiamata a fronteggiare il tutto pieno costituito dalliperofferta di un mercato saturo di varianti formali e innovazioni tecnologiche.

Dallarredo alla scenografia urbana I primi interventi di arredo urbano hanno avuto inizio con le grandi ristrutturazioni urbane. Con i parchi e i grandi viali alberati dotati di panchine, lampioni, fontane, edicole, gli accessi per il metr e gli spazi riservati alle informazioni pubbliche, le nostre citt hanno abbandonato progressivamente la loro natura casuale e si sono trasformate in spazi attrezzati. Larredo per una nuova scenografia urbana A partire dagli anni Ottanta le citt si sono trasformate in canali mediatici completamente alla merc di comunicazioni commerciali, di pubblicit e di servizi di supporto al commercio.

Di fronte a una citt che ha cessato di essere luogo caratterizzato dallarchitettura per diventare luogo esperenziale, dove la qualit ambientale il risultato delle emozioni create da interventi effimeri, larredo urbano che un tempo era costituito da sistemi di prodotti che si ripetevano sempre uguali nellambiente, oggi consiste in prodotti diversificati, dal design molto sofisticato, al fine di creare luoghi che animino la scena urbana e costituiscano dei punti di riferimento per gli utenti.

Hector Guimard, Metropolitain Medini, stazione Materdei Il design anonimo Il design anonimo, cio il design non firmato da un progettista, sempre esistito: oggetti intelligenti prodotti da un sapere diffuso che spesso utilizza in maniera innovativa le tecnologie esistenti creando dispositivi sorprendenti; questi oggetti sono il segno dellesistenza di un sapere popolare e diffuso che si colloca al di sotto del progetto di un designer.

Necessit non previste Il regno incontrastato del design anonimo stato certamente quello dellagricoltura preindustriale e del lavoro artigianale, quando nelle campagne e nelle botteghe i contadini e gli artigiani dovevano integrare i pochi strumenti di lavoro con i piccoli accorgimenti tecnici direttamente inventati e costruiti da loro stessi.

La necessit non prevista ha a lungo costretto luomo della prima modernit a creare piccoli capolavori che spesso sono sopravvissuti al progresso tecnico e continuano ad essere utilizzati dopo molti decenni, ancora oggi. Questo tipo di produzione spontanea, frutto della necessit e non del consumismo, merito di quella particolare attitudine umana che in assenza di un sapere tecnico in grado di inventare, impiegando direttamente i pochi materiali a disposizione, dispositivi originali spesso sorprendenti.

La differenza fondamentale di questo design rispetto a quello ufficiale consiste nel fatto che mentre il primo agisce per singoli interventi, lindustrial design opera per sistemi, facendosi carico non solo delle necessit funzionali di uno strumento, ma anche della sua qualit formali ed espressive.

Ready made Il surrealismo e il dada hanno guardato al ready made termine che pu essere tradotto con belle fatto come a una miniera di significati misteriosi, mentre molti designer si sono ispirati a questi oggetti anonimi come a modelli di un pensiero spontaneo che pu essere riscoperto da una modernit che si pone fuori dalle convenzioni.

La necessit di prodotti non ancora disponibili sul mercato o non accessibili perch troppo cari, spinge spesso alcuni anonimi utenti a realizzare tali oggetti con le proprie mani, magari utilizzando in maniera inedita altri gi esistenti. Archipov, antenna televisiva Il packaging design Lattivit professionale dei packaging designer nata a seguito del primo sviluppo della produzione di serie e del commercio di massa. Due i problemi da risolvere: il trasporto e la conservazione dei prodotti, spesso destinati a mercati di tutto il mondo, per garantirne lincolumit, la sicurezza logistica, e la maneggevolezza; in secondo luogo, la creazione, attraverso la Andy Warhol, brillo boxes confezione, la grafica, il colore, il marchio ed altri simboli, di un primo livello di identit del prodotto.

Nel tempo il packaging design si rivelato uno strumento strategico fondamentale della politica commerciale, perch il consumatore compie le sue scelte in maniera sempre pi emozionale, non soltanto spinto dalle sue necessit, ma mosso anche dallattrazione che laspetto esteriore di un prodotto pu esercitare in lui.

Tecnologia, linguaggio e simbologia Quando il packaging di un prodotto seducente le sue possibilit di successo aumentano molto: oggi il problema fondamentale delle industrie dei beni di consumo non pi costituito dalla fabbricazione dei prodotti, ma dalle modalit di commercializzazione da cui dipende la sopravvivenza stessa dellimpresa.

Per tale ragione molte energie e molti capitali sono stati investiti in questo settore; sono nate industrie specializzate in grado di risolvere i problemi pi difficili come il contenimento di liquidi, di materiali fragilissimi.

Grande attenzione destinata alla difesa della permanenza del marchio sul mercato, alla sua riconoscibilit e quindi alla fidelizzazione del consumatore, nonch alla capacit di un dato bottiglietta Coca-cola prodotto di rinnovarsi, di trasformarsi per rispondere alla concorrenza internazionale senza produrre traumi di identit.

Quello della CocaCola uno dei marchi pi forti e consolidati: tuttavia il suo lettering iniziale stato modificato molte volte, attraverso trasformazioni infinitesimali, senza che il consumatore ne fosse cosciente, con un aggiornamento continuo dellimmagine del prodotto al variare del mercato generale.

Tutto cio che sopra le scatole, sui barattoli, nelle confezioni che contengono i prodotti ha realizzato uno scenario autonomo e invasivo che rappresenta la merce, la sostituisce e ne anticipa i contenuti. Allinizio degli anni Sessanta gli artisti pop americani, per rappresentare in maniera realistica il paesaggio esistenziale delluomo nella civilt dei consumi riproducevano proprio i packaging industriali.

Il design ecologico Nella tradizione dellindustrial design sempre esistito un forte impegno a confrontarsi con i problemi sociali, ambientali, razionalizzando le forme e le funzioni per ottenere prodotti industriali a basso costo ed esteticamente pi rigorosi. Questa tradizione etica ha collocato il design sul fronte di un opposizione Frank Gehry, sedia Easy Edger contro gli eccessi del consumismo, cercando di definire quali fossero i veri bisogni primari a cui lindustria doveva rispondere.

Il progetto del ciclo di vita del prodotto Negli ultimi decenni, a fronte dei gravi rischi ambientali, dellinquinamento e della crisi di risorse energetiche alcuni designer si sono fatti carico di indagare la possibilit di realizzare sistemi di prodotti in grado di limitare le problematiche ambientali.

La comunit economica europea, alla fine degli anni Ottanta impieg con una serie di leggi alla promozione di nuovi criteri duso di tecnologie non inquinanti e del riciclaggio.

Alle industrie si imponeva inoltre di rendersi responsabili del recupero del packaging non biodegradabili e soprattutto di assumersi lonere del recupero e della gestione del prodotto a fine corsa.

Per quanto riguarda il design, questo quadro normativo produceva importanti novit metodologiche perch spostava il centro dellattenzione al progetto dei processi di costruzione a quelli di decostruzione del prodotto a fine corsa evitando luso di materiale non biodegradabili, e puntando a ridurre il numero delle componenti interne, per tornare a oggetti pi semplici e pi facilmente smontabili.

Il riciclaggio, la sostenibilit ambientale, luso di tecnologie biodegradabili sono diventati rapidamente un tema di riforma politica contro gli eccessi di un capitalismo selvaggio. In questottica lambientalismo ha cercato di elaborare un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Le difficolt generali che questo modello ha incontrato non sono derivate soltanto dalle resistenze da parte dei governi, ma anche dal fatto che esso deve passare necessariamente attraverso un nuovo modello di vita per tutti, basato su risparmi energetici.

Il design ambientalista o ecologico incontra quindi difficolt a condurre questo tipo di crociata allinterno di una societ complessa come quella attuale. Gli oggetti confuciani nellantica Cina La storia delle grandi civilt cominciata nel V secolo a. C quando ebbe inizio lopera dei padri fondatori delle principali culture occidentali e orientali: Socrate in Grecia, Zaratustra in Persia, Confucio in Cina, Giajnio in India, Buddha in Asia: ciascuno di loro ha lasciato una traccia profonda arrivata fino ai giorni nostri.

Lo Yin e lo Yang NellAntica Cina, attraverso la predicazione civile e religiosa di Confucio che emerge un atteggiamento domestico del tutto originale, che ha influenzato in maniera profonda gran parte del continente asiatico.

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Per questo motivo possiamo dire che non esiste una storia ufficiale degli oggetti; la stessa storia del design viene sempre ristretta al periodo dellindustrial design, cio a quella particolare attivit di progetto e di produzione nata nellambito della rivoluzione industriale, caratterizzata dalluso di tecnologie avanzate e di produzione di serie. Se cos fosse la storia del design comincerebbe dai primi decenni del XX secolo, ed escluderebbe cio che successo nei precedenti tremila anni. La linea evolutiva degli oggetti non si mai interrotta, neppure con lavvento della rivoluzione industriale, ha soltanto cambiato forme e materiali, ma il ricco rapporto che ha sempre legato luomo agli oggetti, rimasto sostanzialmente immutato. Capire il design e la storia degli oggetti solo apparentemente una vicenda fatta di sedie e di tavoli, ma al suo interno racchiusa una storia pi grande, fatta di idee e relazioni sociali.

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Tehn Altro fattore che giocava a favore del nobilitato era il basso costo di produzione ed il notevole risparmio di tempo e risorse rispetto al laminato, in quanto il nobilitato non deve essere incollato su truciolare come il laminato e, soprattutto, il processo di polimerizzazione del nobilitato, ossia il processo secondo cui il pannello di truciolare e la carta ll vengono assemblati per diventare un unico elemento, avviene in circa 30 capige contro gli 80 minuti di media di produzione di un pannello di laminato. La disciplina arriva dove capir Or, if you prefer, we transformed the office from a factory environment to a hotel environment, because it is more connected with the public domesticity of the hotel than with the private domesticity of the home. Creating New Principles of Color Harmony. Color Psychology and Color Therapy: Using a metaphor, I always say that I prefer to work in the dimension that connects my work to bradisismo — a tectonic phenomenon similar braniz an earthquake. Domus Uno di questi fu il terreno dei nuovi materiali.

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